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| Campionati Mondiali di Atletica Leggera - Osaka 2007 Tre medaglie e tanto spettacolo |
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| a cura di: Emiliano Dragoni, Gabriele Menci, Marco Sanna, Simone Scortecci | ||
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Una delle caratteristiche che meglio contraddistingue l'atletica rispetto agli altri sport è la sua varietà: corse lunghe e massacranti, sprint di pochi secondi, "super"-uomini che scagliano attrezzi a decine di metri di distanza, donne filiformi che varcano asticelle poste trenta centimetri oltre la loro altezza... e potremmo parlare per ore della bellezza di questi contrasti che si possono incontrare all'interno di uno stadio di Atletica. Ma quand'è che entriamo veramente in contatto con questo sport? Chi lo pratica o lo ama da anni non ha necessità di aspettare un italiano in gara per appassionarsi ad una o più specialità, ma per la maggior parte degli spettatori le molteplici facce della medaglia "atletica" vengono fuori nel momento in cui una maglia azzurra concorre per il podio, magari da protagonista. Ed è così che ad Osaka l'Italia riscopre il salto in lungo, grazie ad una splendida gara dove il giovane Andrew Howe all'ultimo salto conquista l'argento, con il record italiano (8.47 metri) e l'applauso spontaneo per la spettacolarità di una specialità che, se vissuta direttamente, sa emozionare almeno quanto l'arrivo al fotofinish dei 100 metri femminili (dove per pochi millesimi l'ha spuntata Veronica Campbell), o l'incredibile allungo finale di Kenenisa Bekele, coronato con l'oro, nei 10.000 metri maschili! Purtroppo non possiamo dire altrettanto per la gara di Antonietta di Martino. Gli appassionati non hanno potuto godersi le fasi salienti del salto in alto per via dell'"oscuramento" dalla RAI, che ha legittimamente scelto di trasmettere il TG2 in mezzo alla gara, venendo meno a quell'elasticità di orari che il buonsenso richiederebbe, peraltro vista in occasione di altri eventi sportivi come sottolineato dallo stesso commentatore RAI! Ma veniamo alla cronaca: risultati secondo le aspettative per la compagine italiana, che torna in patria con tre medaglie (due argenti ed un bronzo) che ci classificano 23° nel medagliere. Il bronzo arriva dal giovanissimo atleta altoatesino Alex Schwarzer, giunto terzo nella disciplina più lunga di tutta l'atletica, la 50 km di marcia, specialità che ci ha sempre portato ottimi risultati in campo internazionale. Al termine della gara Alex si è un po' arrabbiato con se stesso, in quanto sosteneva che se avesse iniziato prima la sua rimonta, probabilmente la sua medaglia sarebbe stata di colore diverso... quasi certamente un errore di valutazione nella tattica di gara, del quale il marciatore farà certamente tesoro per le prossime competizioni. I due argenti arrivano invece dai salti, con i già citati Howe e Di Martino. Il primo raggiunge addirittura l'oro (virtuale) all'ultima prova, senza però fare i conti con l'incredibile "volo" finale (8.56) di Irving Saladino. Un preludio a future sfide altrettanto appassionanti, vista la giovane età dei due lunghisti: 22 anni l'italiano, 24 il panamense. L'unica medaglia rosa ce la regala invece Antonietta di Martino, confermando il suo record italiano di 2.03 m, superata solamente da una inarrivabile Blanka Vlašic (da notare che tra le due atlete c'è una differenza d'altezza di 24 cm in favore della Croata!). Antonietta, come lei stessa ha dichiarato, per la prima volta nella sua carriera ha fatto i "conti in pedana", ed ha capito che senza saltare i 2.03 non sarebbe stata nel podio: la sua determinatezza l'ha portata a superare la misura al secondo tentativo, grantendole così il secondo posto assieme alla russa Anna Chicherova. Alla fine, pur essendo tornati in patria con sole tre medaglie (sempre due in più rispetto ad Helsinki 2005), delle quali nessuna del colore più nobile, abbiamo avuto conferma dell'ottimo stato di forma di alcuni dei nostri campioni, nella speranza che le loro imprese siano di stimolo per i ragazzi amanti dello sport e dell'atletica leggera! |
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foto tratte dal sito ufficiale dei Campionati del Mondo di Osaka (osaka2007.iaaf.org) |
L'articolo è stato pubblicato su: Runners.it |
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